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CELLULARI INUTILIZZABILI - MARA E PADRIA IN RIVOLTA

CELLULARI INUTILIZZABILI - MARA E PADRIA IN RIVOLTA

Il disservizio è stato segnalato diversi mesi fa ma il problema non è stato risolto. I Sindaci dei due centri denunciano il << totale disinteresse della Vodafone>>

E' più diffuso di quanto si pensi il problema della difficile ricezione del segnale della telefonia mobile. A volte sono zone interne , vallate , luoghi isolati. Ma spesso sono anche interi paesi, comunità che non hanno l'accesso a quello che ormai è diventato un servizio indispensabile nella vita quotidiana. E' il caso di Mara e Padria , 598 abitanti il primo, 620 il secondo, che da tempo sono alle prese con i problemi causati da un operatore telefonico nei loro territori. << Vogliamo sottolineare - scrivono i sindaci di Mara Salvatore Ligios e di Padria Alessandro Mura - Il disservizio che , da qualche mese, la multinazionale Vodafone causa ai nostri comuni, relativamente alla scarsissima e, a tratti inesistente, ricezione dela segnale>>. I due amministratori comunali hanno provato in più occasioni a intervenire , per sbloccare una situazione che riguarda più di 1200 abitanti, ma senza ottenere grandi risultati. << Dopo ripetute segnalazioni e sollecitazioni formali e telefoniche - aggiungono i due sindaci - a fronte di rassicurazioni e impegni a risolvere i problemi, riscontriamo un totale disinteresse da parte dell'azienda Vodafone, nel senso che la situazione non è migliorata ma peggiorata>>. E' uno schema che si ripete in più parti della Sardegna - recentemente, oltre a quelli cronici della frazione di San Lorenzo di Osilo , segnalazioni sono arrivate anche da Banari e da Bessude - ed è lo schema secondo cui , quando il "ritorno" in termini di traffico telefonico è modesto , gli operatori tendono a risparmiare quegli investimenti in antenne , ripetitori , centraline , nuove tecnologie , che sarebbero necessarie per migliorare il servizio. O anche, spiegano gli esperti , il disservizio può essere riconducibile al passaggio alla tecnologia 4G che è certamente più evoluta ( ma siamo già al 5G ) , ma che , dovendosi appoggiare su antenne esistenti e dovendo fare i conti con la normativa italiana sulla limitazione delle emissioni , porta a un indebolimento del segnale. E purtroppo , il diritto alla copertura c'è solo sulla rete fissa , per cui con il privato c'è solo il potere contrattuale. Resta il fatto , concludono Salvatore Ligios e Alessandro Mura , che <>. E i due amministratori , stavolta intendono mettere in campo tutto il peso del loro ruolo , e ricorrere a tutti i mezzi consentiti perchè il problema venga risolto.

 

Tratto da: La Nuova Sardegna (Provincia Sassari)

di Mario Bonu

 

 

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